Soglie individuali di accelerazione e decelerazione: un approccio specifico per ogni giocatore
- Enrico Mordillo
- 2 mar
- Tempo di lettura: 3 min

Soglie di accelerazione e decelerazione personalizzate nel football: creazione di una Dashboard GPS per una gestione precisa del carico
Nel calcio moderno, il monitoraggio GPS fornisce una grande quantità di dati su accelerazioni e decelerazioni.
La vera sfida, tuttavia, non è raccogliere numeri, ma interpretarli correttamente.
Uno dei problemi più comuni nell'analisi delle prestazioni è la valutazione dell'intensità di accelerazione e decelerazione senza considerare la capacità meccanica individuale del giocatore.
Quando lo stesso numero significa uno stress meccanico diverso
Consideriamo un esempio pratico.
Supponiamo di osservare un'accelerazione di 3 m/s² durante una sessione di allenamento.
Ora prendiamo due giocatori:
Giocatore A → ACC stagionale P95 = 6,2 m/s²
Giocatore B → ACC stagionale P95 = 4,8 m/s²
Per il giocatore A, 3 m/s² rappresentano: il 48% della sua capacità meccanica.
Per il giocatore B, gli stessi 3 m/s² rappresentano: il 62% della sua capacità.
Numero identico. Intensità relativa diversa.
Senza individualizzazione, questa azione potrebbe essere classificata erroneamente, portando a un'interpretazione imprecisa del carico.
Ecco perché le soglie di accelerazione e decelerazione nel calcio dovrebbero essere costruite in base al profilo meccanico di ciascun atleta.
Come è stato sviluppato il cruscotto GPS personalizzato
Per risolvere questo problema, ho sviluppato un cruscotto delle prestazioni basato su soglie personalizzate sia per l'accelerazione che per la decelerazione.
Il modello utilizza il 95° percentile stagionale (P95) di:
Accelerazione massima (ACCmax)
Decelerazione massima (DECmax)
Il 95° percentile è stato selezionato per riflettere la capacità meccanica quasi massima, riducendo al minimo l'influenza di valori estremi isolati.
Da questo riferimento individualizzato vengono calcolate le zone di intensità:
Zona molto bassa → < 25% del P95 individuale
Zona bassa → 25-50%
Zona moderata → 50–75%
Zona alta → > 75%
Ciò garantisce che ogni accelerazione e decelerazione venga interpretata in relazione al limite massimo del giocatore.
Un'applicazione pratica all'interno di un Area Performance o Staff Tecnico
Utilizzando l'esempio precedente:
Per il giocatore A (ACC P95 = 6,2 m/s²): la zona alta inizia a 4,96 m/s²
Per il giocatore B (ACC P95 = 4,8 m/s²): la zona alta inizia a 3,84 m/s²
Un'accelerazione di 4,0 m/s² sarebbe quindi:
Intensità moderata per il giocatore A
Alta intensità per il giocatore B
Questa distinzione influenza direttamente:
Valutazione della sessione
Decisioni di recupero
Distribuzione settimanale del carico
Identificazione di picchi meccanici significativi
La dashboard non è progettata per la rendicontazione passiva. È concepita per supportare il processo decisionale operativo all'interno del reparto performance.
Perché le soglie di decelerazione sono altrettanto critiche
Le decelerazioni ad alta intensità rappresentano una delle azioni meccaniche più impegnative nel calcio.
Sono fortemente associati a:
Carico eccentrico
Affaticamento neuromuscolare
Danni muscolari accumulati
Personalizzando le soglie di decelerazione utilizzando lo stesso approccio basato sui percentili, il dashboard consente al personale di rilevare le reali esposizioni a stress elevato anziché basarsi su valori generici.
Ciò migliora la precisione nella gestione del carico e riduce la distorsione interpretativa.
Dai dati GPS a una gestione più intelligente del carico
Le soglie di accelerazione e decelerazione personalizzate consentono ai professionisti di andare oltre i conteggi grezzi e di concentrarsi sullo stress meccanico relativo.
Invece di chiedere:
“ Quante accelerazioni ad alta intensità ha eseguito? ”
La domanda rilevante diventa:
“ Quanto è stata impegnativa questa sessione rispetto alle sue capacità meccaniche individuali? ”
Nel calcio d'élite, piccoli errori interpretativi si accumulano nel tempo. La precisione nella definizione della soglia porta a un monitoraggio migliore, a una comunicazione più chiara e a decisioni più consapevoli sulle prestazioni.
Perché una gestione efficace del carico non è solo una questione di numeri.
È una questione di contesto.
Lo stesso valore di accelerazione non rappresenta lo stesso stress fisiologico per ogni calciatore.






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